Parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Germano

Costruita a partire dall’anno 1843 su disegni dell’ingegnere Larghi di Vercelli

Parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Germano
Municipium

Descrizione

STORIA DELLA NOSTRA PARROCCHIA : LA CHIESA PARROCCHIALE.
La nostra Chiesa Parrocchiale sita ai piedi della collina, maestosa e imponente, è stata costruita a partire dall’anno 1843 su disegni dell’ingegnere Larghi di Vercelli.
In origine doveva essere il doppio di quello che è ora; nei primi progetti si può vedere che la chiesa avrebbe dovuto avere una navata centrale e sei navate più piccole laterali, contenente quindi sette altari. Evidentemente i costi per la realizzazione superavano le possibilità dell’epoca e quindi fu ridotta alle dimensioni attuali.
Sorge sui basamenti dell’antica Chiesa parrocchiale di cui rimangono attualmente il coro, parte dei muri della sacrestia e la cappella della Madonna; in certi punti nascosti si possono ancora intravedere i colori e gli stucchi del vecchio edificio.
La chiesa parrocchiale,a croce greca, è in stile impero con una navata centrale e altre due più piccole laterali. La facciata è stata disegnata dal nostro concittadino Ermenegildo ingegner Perini che prestò l’opera gratuitamente.
Gli affreschi figurativi furono realizzati da Costantino Mussello, mentre quelli decorativi dai pittori Giovanni Barberis e Antonio Pedoia , grazie al finanziamento del popolo vestignese su invito dell’allora parroco Don Giovanni Oberto nell’anno 1900. Fu così che dopo mezzo secolo di indugi e lavori la Chiesa Parrocchiale era finalmente terminata.
All’entrata, l’occhio viene subito colpito dalla bussola in legno scolpita a mano e impreziosita dalle immagini in rilievo dell’Assunta, San Germano e della Madonna del Rosario che anticipano le dedicazioni degli altari.
Entrati, alzando la sguardo verso l’alto, si osserva la volta affrescata con dei dipinti significativi: il primo raffigura due angeli che guardano la croce a rappresentazione della Resurrezione, su quello centrale è dipinto San Germano, nostro patrono circondato dagli angeli con la scritta “Sancte Germane Ora Pro Nobis”, infine nell’affresco sopra al presbiterio, un ostensorio con gli angeli fluttuanti nelle nuvole che rappresenta l’eucarestia. Nel voltone principale è figurata la Vergine Maria nel giorno della sua assunzione in cielo in anima e corpo. Lateralmente ci sono sei affreschi ovali che rappresentano altrettanti santi :sant’Apollonia, San Sebastiano, San Carlo Borromeo, San Rocco, Sant’Antonio e San…. a ricordo delle dedicazioni degli altari della vecchia Chiesa parrocchiale. Alle pareti sono dipinti i quattro evangelisti.
Procedendo ora nella visita, nella parte sinistra troviamo una piccola cappella che conteneva la vecchia fonte battesimale, proseguendo vi è la prima cappella con la statua di Santa Rita acquistata nel 1940 da Don Ribotto e nella nicchia di fronte il quadro della Madonna Consolatrice, in alto vi è appeso il quadro raffigurante il Cristo Morto, di proprietà della Compagnia della Buona Morte.
Quindi si entra nella Navata dell’altare della Madonna del Rosario, scolpito a mano da autore tedesco; le tavole rappresentano la vita della Vergine Maria. Intorno alla nicchia che custodisce la statua lignea della Madonna restaurata nel 1956 da Don Curtetto, sono rappresentati il 15 misteri del Rosario. Ai lati della nicchia della Madonna ci sono altre due nicchie, di dimensioni più piccole ora vuote, contenevano le statue di San Domenico e Santa Caterina da Siena protettori della Madonna del Rosario; furono rubate da ladri durante il furto avvenuto in Chiesa Parrocchiale nel 1991. Sotto l’altare vi è la statua del Cristo morto. Nelle nicchie laterali della navata, sono custodite le statue di Sant’Orsola acquistata nel 1909 da Don Francesco Faletto per la compagnia omonima e un’altra statua della Madonna del Rosario in legno chiamata sarcasticamente dai Vestignesi di un tempo “la Nuora” essendo più giovane dell’altra e meno austera che era invece chiamata “Mare Madona” in italiano suocera.
Nella seconda cappella troviamo la nicchia della Madonna di Povigliano custodita in Paese durante l’anno.
Ai lati del presbiterio a farne da ornamento, ci sono due statue comprate insieme da Don Oberto nel 1901; a sinistra la Madonna di Lourdes, a destra il Sacro Cuore di Gesù .
Il presbiterio è ampio e delimitato da una scalinata con le balaustre in marmo chiuse da un cancello; l’altare di gran pregio artistico per i suoi stucchi e affreschi marmorei è molto imponente e in stile con la grandezza dell’edificio. Il tabernacolo fu inaugurato nel 1940 da Don Ribotto che grazie all’intervento della popolazione, lo rifoderò all’interno in ottone dorato e rifece la porta dorata di sicurezza del peso 40 chilogrammi .
Il presbiterio e l’altare sono dotati di tutti i suppellettili necessari per le funzioni. Nel retro dell’altare sovrastante il coro c’è la pala raffigurante Maria Assunta e San Germano, rifatta nel 1924 dal professor Mosca d’Ivrea. Sopra vi è scritto in latino “Santa Maria Assunta e San germano nostri Patroni Pregate Per Noi”. Il coro è dotato di banchi e di scala per il maestro con leggio a mobile sottostante per la direzione delle voci.
Sempre dal presbiterio si accede al campanile dotato di campana sulla sommità. Nelle mura vi sono ancora due stucchi a rilievo rappresentanti le insigne ecclesiastiche.
Proseguendo verso destra nella prima cappella vi è la nicchia di custodia delle reliquie anch’esse saccheggiate durante il furto del ‘91.
Proseguendo si arriva alla navata dell’altare di San Germano anch’esso scolpito in legno, di grande valore artistico, gli angeli situati alla sua sommità tengono in mano i simboli dell’ autorità vescovile. Nella nicchia è custodita l’antica statua di San Germano, mentre quella più recente acquistata durante i lavori di costruzione della Chiesa si trova ai piedi dell’altare appoggiata sul suo portantino. Nelle nicchie ci sono le statue di San Giuseppe e San Luigi Gonzaga patrono dell’Azione Cattolica acquistate da don Faletto tra il 1905 e il 1920. Proseguendo troviamo la Cappella della fonte battesimale costruita dal capomastro vestignese Torasso Giustino nel 1926. La vasca è in graniglia divisa in due, quella più piccola raccoglie l’acqua durante la funzione e la deposita nel sottosuolo; sopra al mobile di custodia degli oli vi è una rappresentazione in stucco di San Giovanni Battista intento a Battezzare Gesù nel Giordano.
Al fondo della chiesa troviamo le due acquesantiere in marmo rosa, risalente al 1600 di gran pregio.
Sulla sommità della bussola vi è l’orchestra con l’organo del 1871 costruito dall’organaro Mazzia di Biella; è denominato quello “Grande di Vestignè” ed è composto da 44 registri e 1807 canne. In un prossimo numero racconteremo dettagliatamente la sua storia.
Lungo tutto il perimetro murario della chiesa ci sono i quadri stazionali della via crucis dipinti con olio su tela.
Con il passare degli anni la Chiesa ha subito delle variazioni di abbellimento:
nel 1943 furono sostituite le semplici vetrate dell’abside corale con delle vetrate cattedrali rappresentanti i Santi Pietro e Paolo, San Giovanni Bosco e il Beato Cottolengo Nel 1957 furono sostituite le vetrate degli altari laterali con altre istoriate a fuoco rappresentanti l’Annunciazione e il Sacro Cuore di Gesù. Dal 1963 è dotata di riscaldamento e nel 1992 è stata dotata di nuovo impianto di illuminazione.
Altri locali presenti in Chiesa:
-la sacrestia è molto ampia e luminosa dotata di armadi che contengono biancheria, paramenti e suppellettili per le funzioni. Appesi ai muri ci sono il registro a catalogo ligneo dove vi sono iscritti a fuoco i confratelli della confraternita di Povigliano e la vecchia pala dell’altare della Madonna del Rosario. Nella sacrestia vi era anche il pregiato dipinto su tavole della “Coena Domini” anch’esso trafugato durante il furto del 91; si trattava un quadro di alto pregio. Nella Chiesa della Trinità c’è un riproduzione fotografica del dipinto fornita da Giacomo Forno.
Dalla sacrestia si accede al pulpito e all’esterno nell’ ex cimitero ora frutteto, appena fuori la porta troviamo una vecchia stele funebre.
-La cappella della Beata Vergine Maria ora utilizzata come magazzino; un tempo era la sede della Confraternita si San Sebastiano e Santa Maria Assunta ovvero quella di Povigliano; si accede sia dall’interno che dall’esterno dal proprio Portone dotato di chiave.
-Nella parte destra della Chiesa, vi è un locale per il riscaldamento, un tempo era sede della confraternita del Corpus Domini anche esso è dotato di portone con chiave.
-Nella parte superiore della Chiesa vi sono 3 sottotetti inutilizzati; vi si accede con scale a pioli attraverso delle botole presenti nelle varie trombe apposite ed anche al cornicione panoramico intorno alla volta.
All’esterno vi è l’ampio sagrato con scalinata che fa da cornice alla facciata alla cui sommità presenta l’affresco del redentore.
Con il passare degli anni la Chiesa parrocchiale ha subito gravosi interventi di restauro, difatti dal 1999 al suo interno venne applicata la rete protettiva di caduta massi a causa della frattura centrale che con il tempo si sarebbe allargata e avrebbe fatto si che la chiesa si sarebbe spaccata a metà causandone il crollo. La Chiesa rimase pertanto chiusa dal gennaio del 2001 al dicembre 2004
Con l’intervento della Curia e l’aiuto del comune e della popolazione, la chiesa fu restaurata e messa in sicurezza. Nel 2008 vennero intrapresi il lavori di restauro dell’organo che si conclusero nell’ottobre 2012. Nello stesso periodo la chiesa è stata dotata di servizi igienici all’esterno della sacrestia. Nell’estate del 2016 si è provveduto a restaurare la parte interna intaccata dall’umidità e nel 2017 è stata dotata di impianti acustici nuovi.

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Modalità d'accesso

Parzialmente accessibile ai disabili, presenti gradini esterni. Costo gratuito

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Indirizzo

Piazza Papa Giovanni XXIII, 4, 10030 Vestignè TO, Italia
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Punti di contatto

Telefono : 0125.77103

Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2025, 13:37

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